Il Longjing è probabilmente il tè verde cinese più celebre. È un tè non fermentato/non ossidato, lavorato tradizionalmente con tostatura in padella, che dà alle foglie la forma piatta e allungata tipica e un profilo aromatico molto riconoscibile: fresco, vegetale, dolce, con note di castagna, nocciola o fagiolo tostato.
Il Longjing nasce nell’area di Hangzhou, nella provincia cinese dello Zhejiang, in particolare intorno al Lago dell’Ovest 西湖. Il nome significa “Pozzo del Drago” e rimanda sia al villaggio di Longjing sia a leggende locali legate a una sorgente/pozzo sacro associato alla figura del drago, simbolo di pioggia e fertilità agricola.

La fama del Longjing si consolida soprattutto in epoca imperiale. Una tradizione molto nota lo collega all’imperatore Qianlong della dinastia Qing, che avrebbe apprezzato particolarmente il tè dell’area di West Lake, contribuendo a elevarlo a tè di prestigio. Le fonti moderne riportano Longjing tra i “tè famosi” della Cina e lo descrivono come tè verde originario di Hangzhou, Zhejiang.
Bisogna distinguere tra Longjing in senso ampio e Xihu Longjing 西湖龙井, cioè Longjing del Lago dell’Ovest, che è la denominazione più prestigiosa.
Le aree di produzione del Longjing vengono generalmente divise in tre grandi zone: Xihu/West Lake, Qiantang e Yuezhou. Solo il tè prodotto nell’area Xihu può essere chiamato propriamente Xihu Longjing; questa zona comprende il distretto del Lago dell’Ovest e l’area paesaggistica di West Lake, con ulteriori distinzioni tra aree protette di primo e secondo livello.
La Cina protegge il Longjing anche come prodotto a indicazione geografica. Secondo informazioni ufficiali cinesi, il Longjing è stato approvato come prodotto a indicazione geografica nel 2001; l’area originaria copre parti di Hangzhou, Shaoxing, Jinhua e Taizhou ed è divisa appunto nelle tre aree Xihu, Qiantang e Yuezhou.
La zona più famosa è però quella storica dei 168 km² del Longjing del Lago dell’Ovest. All’interno di questa area, la fascia più pregiata è spesso identificata con i cinque nuclei tradizionali: Shifeng 狮峰, Longjing 龙井, Yunqi 云栖, Hupao 虎跑 e Meijiawu 梅家坞.
Il Longjing di qualità nasce da un equilibrio molto preciso tra:
clima umido e temperato, tipico della zona collinare di Hangzhou;
nebbie e umidità del Lago dell’Ovest, che proteggono le foglie giovani;
terreni collinari ben drenati;
raccolta primaverile precoce, soprattutto prima del Qingming 清明, quindi tra fine marzo e inizio aprile circa.
Il Longjing più pregiato è spesso il Mingqian Longjing 明前龙井, raccolto prima della festa di Qingming. È considerato più fine perché le gemme sono giovani, tenere e ricche di aromi. Dopo Qingming e prima di Guyu 谷雨 si parla invece di Yuqian Longjing 雨前龙井, ancora buono ma di solito meno raro e meno costoso.
Aspetto, gusto e lavorazione
Il Longjing si riconosce per:
foglie piatte, lisce e lanceolate;
colore verde-giallo o verde tenero, non troppo scuro;
infuso chiaro, giallo-verde;
aroma elegante, fresco, con note vegetali e tostate;
gusto morbido, dolce, poco amaro se preparato correttamente.

La lavorazione tradizionale prevede una fase di sha qing 杀青, cioè “fissaggio del verde”: le foglie vengono riscaldate in padella per bloccare l’ossidazione enzimatica. Questo conserva colore, freschezza e composti tipici del tè verde. Nel Longjing la tostatura in padella è essenziale anche per creare la forma piatta e il tipico aroma di castagna/fagiolo tostato.
Proprietà secondo la nutrizione moderna
Il Longjing, essendo un tè verde di alta qualità, contiene soprattutto:
catechine, tra cui EGCG;
polifenoli antiossidanti;
caffeina/teina;
L-teanina;
aminoacidi;
piccole quantità di vitamine e minerali.
Le ricerche sul tè verde in generale collegano catechine e polifenoli ad attività antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche, ipoglicemizzanti e neuroprotettive; le evidenze sono più solide per l’effetto antiossidante e cardiometabolico, mentre per altri ambiti occorre cautela perché molti studi usano estratti concentrati o modelli sperimentali.
Usi principali
Concentrazione e lucidità mentale
La combinazione di caffeina e L-teanina rende il Longjing adatto al lavoro mentale: stimola senza risultare aggressivo come il caffè. È uno dei tè verdi migliori per studio, scrittura, meditazione vigile o pratiche come Taiji/Qigong.
Digestione leggera
Bevuto dopo i pasti, soprattutto se non troppo concentrato, può aiutare la sensazione di pesantezza. Nella cultura cinese è spesso associato alla capacità di “sgrassare” e alleggerire, specialmente dopo pasti oleosi.
Supporto metabolico
Le catechine del tè verde, soprattutto associate alla caffeina, sono state studiate per il possibile effetto su ossidazione dei grassi e dispendio energetico. Non è un “dimagrante” in senso diretto, ma può essere un supporto all’interno di dieta e movimento.
Salute cardiovascolare
Il tè verde è stato associato in diversi studi a effetti favorevoli su profilo lipidico, pressione e salute vascolare, anche se l’effetto varia molto in base a quantità, stile di vita e risposta individuale.
Azione antiossidante e anti-age
I polifenoli contrastano lo stress ossidativo. In termini pratici, questo è il motivo per cui il tè verde viene spesso associato alla prevenzione dell’invecchiamento cellulare, anche se non va inteso come trattamento medico.
Uso nella medicina tradizionale cinese
Nella medicina tradizionale cinese non si parla solo di “benefici chimici”, ma di natura energetica, sapore, meridiani e direzione dell’effetto.
Il tè, come erba medicinale, è chiamato Cha Ye 茶叶. Le fonti di materia medica cinese lo descrivono generalmente come di sapore amaro e dolce 苦甘 e di natura fresca/fredda 凉/寒. Viene associato soprattutto a Cuore, Polmone e Stomaco, con funzioni tradizionali come: chiarire la testa e gli occhi, eliminare la sete e l’irrequietezza, favorire la digestione, trasformare il catarro, promuovere la diuresi e disintossicare.
Applicato al Longjing, che è un tè verde molto fresco e poco ossidato, l’uso tradizionale è quindi soprattutto:
清热 — chiarire il calore
Il Longjing è adatto quando si vuole una bevanda rinfrescante, utile nei periodi caldi o quando si avverte “calore” secondo la logica cinese: bocca secca, sete, irritabilità, sensazione di testa pesante o occhi affaticati.
生津止渴 — generare liquidi e calmare la sete
Il gusto fresco e leggermente dolce lo rende indicato per la sete, soprattutto in primavera-estate. Non si intende “idratazione” in senso moderno soltanto, ma anche capacità di dare una sensazione di freschezza interna.
清头目 — schiarire testa e occhi
È uno degli usi tradizionali più interessanti: il tè verde, e quindi anche il Longjing, è considerato utile per lucidità mentale, sonnolenza, testa appesantita e occhi stanchi.
消食解腻 — aiutare la digestione e “sciogliere l’untuosità”
Dopo pasti ricchi, oleosi o pesanti, il Longjing può essere usato per alleggerire la digestione. In questo senso è molto coerente con l’abitudine cinese di bere tè durante o dopo il pasto.
利尿 — favorire la diuresi
La tradizione gli attribuisce una funzione di drenaggio dei liquidi. In termini moderni, anche la presenza di caffeina contribuisce a un leggero effetto diuretico.
除烦 — calmare l’irrequietezza
Il Longjing, come tutti i tè, contiene caffeina, quindi una stimolante, ma contiene anche L-teanina, che tende a rendere l’effetto più morbido. Nella lettura cinese può “rinfrescare” il calore del Cuore e ridurre una certa agitazione da calore, non l’ansia in senso clinico.
Per quali persone è più adatto
Il Longjing è particolarmente adatto a chi:
cerca un tè verde elegante, non troppo amaro;
vuole lucidità e concentrazione;
beve tè durante studio, lavoro o pratica meditativa;
ha digestione lenta dopo pasti grassi;
preferisce tè freschi e primaverili;
ha una costituzione tendenzialmente “calda” secondo la MTC.
È meno adatto, o va usato con moderazione, per chi:
soffre di insonnia o forte sensibilità alla caffeina;
ha stomaco freddo, gastrite, reflusso o digestione molto debole;
ha costituzione molto freddolosa secondo la MTC;
lo beve a digiuno, molto concentrato o la sera.
Nella logica cinese, essendo un tè verde di natura fresca/fredda, non è ideale in grandi quantità per chi ha deficit di Milza/Stomaco con freddo, cioè persone che tendono a gonfiore, feci molli, freddolosità, stanchezza dopo i pasti e digestione debole.
Come prepararlo correttamente
Per non rovinarlo:
Acqua: 75–85 °C
Quantità: circa 2–3 g per 150–200 ml, 4 per un gusto più deciso
Tempo: 1–2 minuti per la prima infusione
Infusioni: 2–3 infusioni brevi
Metodo cinese semplice: bicchiere di vetro o gaiwan, acqua non bollente, foglie lasciate libere.
Da evitare l’acqua a 100 °C: rende il Longjing amaro e copre la dolcezza naturale.

